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Cippato per teleriscaldamento

Teleriscaldamento

Nel corso dell’anno 2009 la Società ha intrapreso l’iter per la realizzazione di un impianto di teleriscaldamento a favore degli edifici pubblici degli ex Comuni di Praso, Daone e Bersone ora Comune di Valdaone conclusosi nel dicembre del 2015 con l’approvazione del progetto da parte dell’Amministrazione comunale e il rilascio della conformità urbanistica da parte dell’Ufficio Tecnico comunale a inizio 2016.
I lavori di realizzazione della centrale sono iniziati ai primi di marzo del 2016 e si concluderanno nel 2018.

L’impianto sarà dotato di una caldaia alimentata da cippato di legno vergine e avrà una potenza di 850 kW; a questa si affianca un impianto di cogenerazione, alimentato anch’esso da cippato di legna vergine, caratterizzato da una potenza termica di 100 kW e una potenza elettrica di 45 kW.
Nel mese di marzo 2015 la APSP Padre Odone Nicolini di Pieve di Bono ha manifestato il proprio interesse all’allaccio alla rete a proprie spese e nel mese di marzo 2016, è stata approvata e firmata la convenzione con l’azienda stessa per la fornitura di acqua calda dalla rete.

La distribuzione del calore avverrà mediante una doppia linea di tubazioni (mandata e ritorno del circuito), e si svilupperà lungo il Comune di Valdaone (TN) per circa 5.30 km, a una profondità di circa 1 m, partendo dalla centrale termica che verrà realizzata nel comune catastale di Praso nelle vicinanze del campo sportivo e del Centro Raccolta Materiali.

Presso gli edifici verrà installato uno scambiatore di calore che permette di sfruttare il calore dell’acqua che circola nel circuito chiuso della rete che verrà ceduto all’utenza, per riscaldamento ambientale e per la produzione di acqua calda ad uso sanitario.
Contestualmente alla realizzazione della rete, verrà posata anche una linea di fibra ottica per la comunicazione dei dati tra la centrale e le utenze.
In alcuni punti dei tre centri abitati, sfruttando l’intervento di posa delle tubazioni, verranno sostituiti tratti di tubazione dell’acquedotto comunale e della linea elettrica che andrebbero in ogni caso sostituiti in breve tempo per vetustà degli stessi.